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venerdì 4 luglio 2014

tour dell'Armenia

Un viaggio in Armenia è abbastanza inconsueto ed è per questo che siamo ancora più lieti di potervi proporre un tour in questo meraviglioso Paese.
Si tratta di un'occasione da non perdere, anche per l'ottimo prezzo con cui viene proposto, al sotto dei prezzi normalmente praticati dalle agenzie italiane.

Cercheremo di rispondere a qualche domanda, che di solito ci viene rivolta, una sorta di "guida per indecisi"!




DOVE E' L'ARMENIA?
A  nord ovest della Turchia. Divide i 2 Stati il mitico Monte Ararat (che si trova però tutto in territorio turco).

CHE TIPO DI STATO E'? E' UN POSTO SICURO?
L'Armenia è una repubblica, indipendente dall'Unione Sovietica a partire dal 1991.
E' considerata una delle nazioni più democratiche della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) ossia la confederazione che raggruppa 9 Repubbliche dell'ex unione Sovietica.
Gli abitanti sono 3 milioni su un territorio complessivo poco più grande della Sicilia, oltre 1 milione vivono nella capitale Yerevan.
La popolazione è cristiana di rito armeno.
Viene considerato un posto sicuro per viaggiare, specie se ci si affida, come nel nostro caso, a corrispondenti locali e guide affidabili.



E' UN BUON PERIODO OTTOBRE PER EFFETTUARE IL VIAGGIO?
In Armenia c'è un clima continentale con inverni freddissimi (anche -20)  ed estati torride (40 - 45 gradi). Settembre e ottobre sono considerati i mesi migliori per effettuare un viaggio in Armenia.

COSA C'E' DA VEDERE IN ARMENIA?
L'Armenia viene definita un "museo all'aria aperta".
I paesaggi sono splendidi, con cieli nitidi e infiniti e una natura montagnosa spesso incontaminata.
Da un punto di vista artistico, le più antiche tracce di elementi artistici risalgono al III millennio a.C.
L'arte armena subì una forte influenza greca tra il III sec. a.C. e il III sec. d.C. L'arte armena attese il Medioevo per creare una fisionomia più originale, che si manifestò attraverso monumenti funerari e decorazioni architettoniche; tra gli esempi più tipici di arte armena, di questo periodo, vanno ricordate le "pietre-croci", dette katchkar.
Dal VII secolo sono state costruite molte chiese, con elementi che precorrono l'architettura medioevale, come il gusto del verticale, del dinamismo, della smaterializzazione degli spazi interni. In questo periodo vennero costruite le chiese longitudinali a cupola, a pianta centrale, a perimetro rettangolare, a pianta quadriconca, che mostrano soluzioni talvolta in anticipo rispetto all'Occidente.
Nel corso del viaggio, avrete modo di vedere le chiese ed i monumenti più belli e significativi.



CHE DOCUMENTO DEVO AVERE?
Il passaporto. Il visto non è più richiesto.

LATI NEGATIVI DI AFFRONTARE QUESTO VIAGGIO?
Non si tratta di un viaggio pesante e particolarmente impegnativo.
I partecipanti sono tutti coperti da polizza assicurativa, anche considerando che le strutture sanitarie locali, pur se migliorate negli ultimi anni, sono di basso livello, soprattutto se confrontate con gli standard occidentali.

GLI ARMENI
Gli armeni sono considerati molto ospitali e cordiali.
Circa 8 milioni di armeni vivono oggi all'estero, soprattutto in Francia, Russia, Iran, Libano e Stati Uniti. Questa migrazione ebbe un grande incremento con il Genocidio Armeno perpetrato dalla Turchia, che ancora oggi si rifiuta di riconoscere questo avvenimento.


Se avete tempo e voglia, indipendentemente dal fatto che possiate prendere parte al nostro tour, vi invitiamo a scoprire la letteratura e la storia armena.
Ne resterete affascinati.
Se avete occasione, prendetevi una giornata e fare una visita al monastero di S. Lazzaro degli Armeni nella laguna veneta.


Trovate alcune informazioni pratiche sull'Armenia sito del Ministero degli Esteri.

Per altre informazioni... siamo qui!
Per vedere il programma cliccate sulla pagina "i nostri viaggi di gruppo" o mandateci una mail a peschiera@gabritour.com



mercoledì 8 febbraio 2012

Cipro Nord


Invitata da Anse Viaggi tour operator, Alessia ha visitato in anteprima una delle destinazioni più sorprendenti del Mediterraneo.
Il viaggio è stato possibile anche grazie all'intervento del Governo di Cipro Nord.


 Ecco il suo resoconto di viaggio.










Per capire questa isola bisogna partire da un pò di geografia.
Cipro è la terza isola più grande del Mediterraneo (dopo Sicilia e Sardegna) e, dal 1974, è divisa politicamente in due Stati: a sud la zona greco-cipriota (Repubblica di Cipro), a nord la zona turco-cipriota (cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord).
La cosidetta "Buffer Zone” (zona cuscinetto) separa le due parti ed è presidiata da un contingente multinazionale di caschi blu dell'ONU.
In realtà, la Repubblica Turca di Cipro del Nord (in turco KKTC) è una repubblica auto-proclamata e non riconosciuta dalla comunità internazionale.



Da maggio sarà attivo il collegamento aereo da Verona a Erkan, mentre io ho volato da Bologna a Larnaca (3 ore di volo).  Da Larnaca si raggiunge Nicosia in 45 minuti.
Nicosia (in turco Lefkoşa) è la capitale di entrambi gli Stati ed è divisa in due da un muro; si può attraversare la “buffer zone” esibendo il passaporto o la carta d’identità.
Avevo già visitato Cipro sud una decina d'anni fa e posso dire che la differenza tra le due parti della città è notevole.



Anse viaggi ha selezionato alcuni alberghi adatti alla clientela italiana.


1. ACAPULCO BEACH CLUB
E' situato su una bella spiaggia sabbiosa a pochi km da Kyrenia, un paesino molto suggestivo con un porticciolo dove si trovano locali molto carini.
Le camere dell'Acapulco sono confortevoli, ampie e molto pulite.
Il ristorante è grande con un ottimo buffet; il cibo è adatto alla clientela italiana (poco speziato).
All'interno dell'hotel c'è un bellissimo casinò.
L'Acapulco è adatto ai bambini in quanto è dotato di un mini club interno, un'area giochi in spiaggia e, alla sera, i bambini possono scatenarsi in una splendida area giochi che sembra un piccolo luna park.


2. NOAH'S ARK
E' un hotel di lusso fatto davvero come un'enorme arca di Noè.
Gli interni sono minimalisti ed eleganti, con enormi vetrate che si affacciano sul mare e sui dintorni assolutamente selvaggi. Si trova infatti all'interno di un parco naturale, nella baia di Bafra.
Le camere sono belle, spaziose e dotate di ogni comfort.
La SPA dell'albergo è qualcosa che merita una visita!
La cucina è eccellente, con molta scelta e cura nel presentare i piatti. Lo chef è famoso ed è uno dei migliori della Turchia


3. KORINEUM GOLF RESORT
Unico hotel all'interno dell'unico campo da golf di Cipro Nord (nella parte sud ce ne sono altri 4).
Il campo è un buon 18 buche par 72 a qualche km dal mare.


L'hotel è bello, curato e confortevole, anche per chi non gioca a golf.
Le camere sono molto belle: tutte suite o junior suite vista mare o campo.


4. SALAMIS CONTI BAY HOTEL
E' un 5 stelle, ma ritengo che sia meno bello degli altri 3. E' una struttura un pò datata, anche se sono previsti a breve dei lavori di ristrutturazione delle camere, della SPA e degli spazi comuni.
E' molto grande con ampi spazi interni, ma ricorda una struttura russa di qualche anno fà!


Ecco, delle cose viste, quello che mi è piaciuto maggiormente:


-  le spiaggie incontaminate
- la bellissima penisola di Karpaz, abitata da asini e dove è facile vedere la schiusa delle tartarughe marine
- il moastero di Bellapais sulle colline a ridosso di Kyrenia
- le splendide rovine di Salamis e la necropoli di Salamina
- la città di Famagusta, dove si possono ancora vedere antichi palazzi costruiti durante l'occupazione veneziana
- la città fantasma di Larnaka: un quartiere di Larnaka, bombardato anni fà e rimasto tale e quale, in attesa che il governo decida cosa farne

 Cosa è bene sapere:
- la popolazione parla solo turco e, nelle zone turistiche, inglese. Anche se in estate sarà presente un'assistente residente italiana, se desiderate girare l'isola, bisogna conoscere l'inglese
- nelle stanze degli hotel, anche quelli nuovi, non esiste il bidet.
- in quasi in tutti gli hotel, nelle camere, c'è la moquette



Infine una curiosità: a causa della situazione politica dell’isola è obbligatorio, recandosi a Cipro, entrare attraverso un porto o un aeroporto della Repubblica di Cipro.
Poichè il volo Anse è diretto ad un aeroporto della repubblica del Nord, è obbligatorio effettuare un "touching down", ossia l'aeromobile atterra in territorio turco (di solito Istanbul), si gira e riparte.


Considerazioni personali:
Cipro Nord è la destinazione perfetta per chi non cerca il lusso e l'"italianità" negli alberghi a tutti i costi.
Le spiagge sono bellissime e incontaminate.
E' decisamente più conveniente di Cipro sud e, anche se l'ho visitata fuori stagione e sotto la pioggia, è stata davvero una piacevole scoperta!


Vi aspetto in agenzia per darvi altre informazioni e vi ricordo che fino al 31 marzo è possibile prenotare una vacanza (per tutta l'estate) a Cipro nord a partire da 490 a settimana, in formula all inclusive.
Questo è possibile anche grazie al contributo del governo cipriota.


Per visualizzare le offerte di Anse, per prenotazioni fino al 31 marzo, cliccate qui (per l'hotel Acapulco) e qui (per l'hotel Salamis)

martedì 24 maggio 2011

Dormire in un faro "alla fine del mondo"

Ognuno di noi ha in testa uno o più viaggi impossibili, quelli del tipo "se vincessi al superenalotto...".

Per chi ama le emozioni forti, i posti dove la natura regna sovrana, dormire in un antico faro, perso in mezzo all'oceano, lontano da tutto e da tutti è uno di quei viaggi impossibili.

Il faro di Svinøy in Norvegia pare davvero "alla fine del mondo".


Nel Mediterraneo e nel mondo ci sono vari fari ove si può soggiornare e l'esperienza è davvero indimenticabile.
Questo faro però è davvero unico nel suo genere, anche perchè si trova in uno dei luoghi più inusuali del mondo.
E' situato su un'isola privata lunga circa 900 metri a 12 miglia marine dalla costa norvegese.
L'isola è selvaggia e si può raggiungere solo in elecottero: qui, un tramonto o un uragano hanno lo stesso fascino.
 

Il faro può accogliere 11 persone in 4 doppie e 3 singole. Il prezzo viene stabilito di volta in volta secondo le specifiche richieste dei clienti e include ovviamente il trasporto in elicottero da e per l'isola e il personale di servizio.
 
E' un viaggio nel silenzio, una vera fuga dal mondo.
La natura ha la forma del mare blu scuro e soffia forte come il vento freddo in pieno oceano.

lunedì 23 agosto 2010

Scozia: con i bambini in un castello


La Scozia è sicuramente un pò magica ed è una destinazione che piacerà a tutta la famiglia.
L'estate è certamente la stagione giusta per recarsi in Scozia, ma anche autunno e primavera riservano belle sorprese, con colori limpidi, poco traffico e prezzi nettamente inferiori.

I paesaggi scozzesi sono davvero da fotografia: i prati sono verde intenso, il cielo è a tratti azzurro a tratti plumbeo, le case sembrano dipinte. In più, il cibo è buono e le città facili da visitare.

I vostri bambini ameranno particolarmente questi luoghi.
E allora perchè non stupirli facendoli soggiornare in un castello, magari vecchio di mille anni?



Le possibilità sono davvero molte, perchè i castelli dove poter soggiornare sono tantissimi e si trovano in ogni zona della Scozia.




Nei parchi e nei giardini dei castelli (spesso di una bellezza incredibile)  la fantasia dei vostri principini e delle vostre principesse potrà volare davvero libera...
Spesso nei parchi ci sono dei laghi o dei ruscelli ove è possibile andare in barca o pescare.


Indipendentemente dal fatto che desideriate soggiornare in una struttura romantica, in un rifugio dotato di ogni comfort o siate semplicemente alla ricerca di una sistemazione originale per trascorrere la vostra prossima vacanza, i castelli della Scozia vi garantiranno un'esperienza davvero indimenticabile.


Sarà un piacere costruire l'itinerario migliore per voi e per la vostra famiglia.
 
Una vacanza in castello non è necessariamente costosa.
La soluzione ideale è abbinare un volo low cost ad alcune strutture selezionate di medio prezzo e un noleggio auto.
Vi assicuriamo che i vostri bambini non dimenticheranno mai questa vacanza!

giovedì 29 luglio 2010

Hotel incredibili: dentro un Jumbo Jet!

Abbiamo clienti che possono davvero dire di aver girato il mondo, altri che cercano sempre esperienze insolite, luoghi poco frequentati, altri vogliono invece anticipare le tendenze, arrivare prima degli altri.
Il nostro bellissimo compito non è quindi sempre quello di vendere pacchetti preconfezionati, ma anche di costruire dei viaggi su misura, unici, talvolta insoliti.

Ecco uno degli alberghi più strani che abbiamo proposto.
E' un albergo davvero incredibile, si trova in Svezia, è un Jumbo Hostal ed il suo nome è JUMBO STAY.
Si tratta di un hotel DENTRO un aeroplano fermo a terra, esattamente un Boeing 747-212B Jumbo jet costruito nel 1976 che ha servito la gloriosa Pan-Am, Singapore Airlines ed infine la Compagnia svedese Transjet.


Dal 2008, dopo uno scrupoloso restauro, il mastodontico aereo è diventato un vero albergo dagli interni curati e moderni e dall'anno scorso è aperto al pubblico.

Ci sono diversi tipi di camere ed una suite situata nell'ex cabina di pilotaggio.
I prezzi sono davvero accessibili.


L'esperienza di dormire in un aereo di tali dimensioni è davvero incredibile: i bambini, ma ancor più i loro papà si sono detti entusiasti!
Nessuno rimarrà deluso.
Su you tube ci sono vari video che mostrano questo hotel, ve ne riportiamo uno.


Vi aspettiamo per darvi altre informazioni su questo albergo o per organizzare la vostra vacanza unica!

lunedì 12 luglio 2010

Libia: da Leptis Magna al deserto dell'Akakus

Alessia è un'amante dei viaggi, di tutti i tipi di viaggio e di vacanze:
 ama stare una settimana sdraiata sulla spiaggia di un enorme villaggio turistico e allo stesso modo ama i viaggi avventura, spartani, faticosi.
Un viaggio che ha particolarmente amato è la Libia; una destinazione raggiungibile in poche ore di volo che ha tantissimo da offrire, ma ancora poco conosciuta.
Ecco il suo breve reportage di viaggio.

Nel Gennaio 2006 mi sono recata in Libia ed è stato un viaggio sorprendente.
E' un mix tra la Grecia antica e la Roma imperiale con l'aggiunta di un deserto che fa rimarere senza fiato.
Tripoli è una città caotica, tipicamente magrebina, che si sta ammodernando con grattacieli, giardini, il nuovo lungomare e moschee restaurate. 
In città abbiamo trovato qualche anziano che parla e capisce ancora l'italiano, a ricordarci che la Libia era una colonia italiana. 

Abbiamo ovviamente visitato LEPTIS MAGNA la più importante città delle provincie romane del nord Africa. Era un antico porto fenicio, poi trasformato dai romani in una spettacolare ed importante città, centro del commercio delle merci africane. Il sito conserva innumerevoli templi, fori, terme oltre il bellissimo arco dell’imperatore Settimio Severo ed è bellissimo con la spianata di blocchi di pietra crollati a terra, alternati ad enormi teste di medusa.
Moltissimi sono blocchi mai ricomposti, e non solo perché i francesi e gli inglesi si sono portati via le colonne. Per rimettere in piedi l’arco trionfale di Severo ci sono voluti 40 anni, riunendo i frammenti sparsi per tutta la città, riusati in ogni dove.

Abbiamo poi visitato SABRATHA il cui sito conserva, tra gli altri, uno dei più interessanti e maestosi teatri di epoca romana ed alcuni dei più bei mosaici di età imperiale, conservati nel museo locale.

La cosa che più ho amato è stato il deserto dell'Akakus.
Questa foto mi piace particolarmente: un mare di sabbia sotto un cielo sempre azzurro e limpido.


Questo deserto ha aperto le sue porte al turismo da pochi anni e, da solo, vale un viaggio.


In poche centinaia di chilometri sono racchiusi tutti i paesaggi sahariani: dalle hammada, distese senza fine di pietre annerite dal sole, agli erg dalle dune immense a coda di serpente; dai laghi salati attorniati dai palmeti, ai canyon rupestri dell’Akakus.

Tutto a portata di fuoristrada.


In fuoristrada si raggiungono paesaggi incredibili, spettacolari, dove regna il silenzio e ci si sente piccoli piccoli...






Alla sera, nonostante la forte escursione termica e il freddo, era bellissimo stare intorno al fuoco a bere il caffè e a parlare dei meravigliosi paesaggi visti durante il giorno.
Il viaggio è un pò faticoso, ma è splendido dormire nei campi tendati che sorgono in zone suggestive del deserto del Sahara.

Se pensate di stare scomodi, vi sbagliate!!!
Questi campi tendati sono composti da tende dalla tipica atmosfera berbera, disposte in maniera semicircolare e in grado di offrire standard di comfort e di servizio fino a pochi anni fa impensabili. Ogni dettaglio è stato curato e sia gli arredi delle tende che quelli degli spazi comuni (ristorante e zona relax) sono stati scelti con un’attenzione particolare al fine di offrire ambienti non solo accoglienti, ma anche eleganti e di charme.




Vi aspetto in agenzia!

lunedì 3 maggio 2010

Marocco: Essaouira



Essaouira, l'antica Mogador, si trova sulla costa atlantica del Marocco, a circa 170 km a nord di Agadir.
E' una città incredibilmente bella, autentica, sicuramente la più caratteristica e famosa delle città marocchine della costa atlantica ed ha anche un fascino un pò segreto, misterioso.
La città gode di una splendida medina, perfettamente conservata, ricca di piazze e di piccole viette dal fascino indiscutibile, tanto che è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dall'Unesco.


La Sqala della Kasbash, la piattaforma d’artiglieria delle mura, offre dai bastioni a nord un panorama magnifico sulla medina, sulla Sqala del porto e sull’oceano.
Lasciati i vecchi cannoni europei ci si può dirigere nei suq che circondano la torre dell'orologio dove si trovano i laboratori dei migliori intarsiatori ed ebanisti del Marocco. Lavorano il legno di tuia della Barberia e realizzano lavori di rara delicatezza.



La città è spesso ventosa ed è per questo che gli appassionati di surf, kitesurf e windsurf vengono da tutto il mondo per godersi le grosse onde di questa regione. Per i principianti, le spiagge ideali sono Essaouira e Sidi-Kaouki.
Essaouira è una destinazione amata anche dagli appassionati di pesca con canna che non torneranno mai a mani vuote, tanto le acque sono pescose.




Essaouira è prima di tutto un porto a cui si accede da porta Bab El Marsa.
A fine mattinata, si assiste al ritorno dei pescherecci. Le nasse vengono scaricate sotto gli occhi dei gabbiani che volteggiano. Al porto, ci sono alcuni chioschi che cucinano alla griglia il pesce appena pescato; gli abitanti locali e i turisti difficilmente resisteranno...

GNAOUA E IL FESTIVAL DI ESSAOUIRA
A metà degli anni Sessanta, Essaouira fu il luogo dove si riunirono numerose comunità hippy che ospitarono tra l'altro artisti come Jimi Hendrix, Frank Zappa, Bob Marley, Sting, Cat Stevens, Mick Jagger. Complice il suo clima di tolleranza e di libertà vi si installarono anche molti artisti di ogni nazionalità da Orson Welles alla Callas e Pasolini, che lavorarono fianco a fianco con gli artigiani locali, influenzandosi reciprocamente e contribuendo a farne un privilegiato centro culturale.
Ad attirare Jimi Hendrix ed altri musicisti a Essaouira fu il gnaoua, la musica introdotta in Marocco dagli schiavi neri. Insieme ai maalem, i maestri della confraternita gnaoua condivise e si fece inebriare dai ritmi del guenbri (un liuto-tamburo a tre corde), delle nacchere in ferro e dei tamburi.
Gli GNAOUA sono i discendenti degli antichi schiavi originari dell’Africa Nera. Le loro pratiche musicali, esoteriche e al tempo stesso terapeutiche fondono componenti africane a componenti arabo-berbere. Base delle loro credenze è il culto dei Jinn, gli spiriti della natura, e i riti sono profondamente radicati nelle forme africane di possessione e di estasi: sono musicisti, maghi e veggenti e le loro espressioni musicali sono nel contempo iniziatiche e terapeutiche, una contaminazione suggestiva di atmosfere africane e arabo- berbere.
All’inizio dell’estate Essaouira ospita da 12 anni un importante festival musicale dedicato alle confraternite mistiche.
Il Festival di musica Gnaoua è uno degli eventi più interessanti, che proiettano Essaouira su un piano sempre più internazionale. La città diventa un immenso laboratorio a cielo aperto, una Woodstock creativa che coinvolge ed emoziona. I migliori artisti contemporanei hanno l’occasione, durante quattro giorni, di incontrare l’universo Gnaoua e fondere in esso sonorità e stili, creando momenti di improvvisazione e di confronto straordinari.
Quest'anno il festival avrà luogo dal 24 al 27 giugno.

DOVE SOGGIORNARE
Essaouira non è paragonabile ad Agadir per numero e tipologia di alberghi, anche perchè diverso è il tipo di clientela che frequenta le due località.
Le possibilità di alloggiare sono comunque numerose e varie.
Ci sono hotel di tutte le categorie e, all'interno della medina, si trovano riad molto carini e suggestivi con delle viste mozzafiato sull'oceano Atlantico. 
Una menzione la merita l'Heure Bleue Palais: bellissimo e ricco di fascino.

Avendo visitato personalmente Essaouira, vi sapremo consigliare la soluzione più adatta a voi e alle vostre richieste!


Per chi soggiornasse in altre località, vale comunque la pena fare una visita in giornata a Essaouira che dista 175 km da Marrakech e 170 da Agadir (2 ore - 2 ore e mezza di auto)
La strada costiera merita da sola il viaggio...

giovedì 29 aprile 2010

SVEZIA e la notte di Santa Valpurga

La notte tra il 30 aprile e il 1 maggio è conosciuta come la "notte di Santa Valpurga".
E' considerata la notte delle streghe e si festeggia in moltissime località della Germania e del Nord Europa.


Le radici della festa di Santa Valpurga affondano in epoca precristiana e, a dire il vero, hanno ben poco a che vedere con la Santa omonima, donna colta, badessa di un monastero di suore, la cui vita non presenta alcun legame con streghe o diavoli.

La notte fra il 30 aprile e il 1° maggio segnava anticamente fra i Celti il passaggio alla bella stagione: una notte di veglia, una specie di capo­danno primaverile, durante la quale si susseguivano danze e banchetti in un'atmosfera quasi orgiastica, aspettando il nuovo giorno quando si sarebbe celebrata la fe­sta di Beltane, la festa dei fuochi dedicata a Belenos, il dio splendente di luce (chia­mata poi nel mondo latino Calendimaggio). In questa notte venivano effettuati riti propiziatori, si benedivano le case per favorire prosperità, salute e felicità, di facevano previsioni future, divinazioni e si recitavano formule magiche fatte con acqua e fuoco.
Con la cristianizzazione dell'Europa centrale che era celtica, le feste furono vietate perché si raccontava con raccapriccio che sotto la luna calante, vi si dessero conve­gno streghe e stregoni.


La Chiesa iniziò a festeggiare Santa Valpuga in questa data solo a partire dalla sua canonizzazione ad opera di Papa Adriano II (che fu Papa dal 687 all'anno 872) ed ecco che, per una casuale coincidenza cronologica, l’immaginaria notte delle streghe viene anche chiamata “notte di santa Valpurga”.
Due realtà distanti, che non hanno nulla da spartire.

Per vivere in prima persona questa festa, bisogna recarsi in SVEZIA, ove in ogni villaggio, cittadina e metropoli, a partire dall'ora del tramonto, hanno luogo lunghi festeggiamenti alla luce di grandi falò. 
La sera del 30 aprile vengono accesi falò in quasi tutta la Svezia, spesso su delle alture per poter essere visti da lontano, e gruppi dei cori locali danno il benvenuto alla primavera con canti tradizionali.
È una vecchia usanza accendere falò nelle notti di primavera: alcuni sostengono che lo si facesse per spaventare gli animali da preda in vista della stagione del pascolo dei bovini. Secondo altri l’usanza avrebbe ragioni magiche e soprannaturali, come per i tedeschi, che pensavano in quel modo di proteggersi dalle streghe che nella notte di Valborg si riunivano per adorare il diavolo. L’usanza svedese attuale si è comunque radicata in origine nella regione di Stoccolma, portata dai tedeschi del nord che un tempo erano moltissimi in quello zona.
Molto bella è la festa che si celebra a Uppsala.


La Svezia è un bellissimo Paese da visitare e le possibilità sono infinite.
Ecco il nostro suggerimento di viaggio: L'ARCIPELAGO DI STOCCOLMA.

Non tutti sanno che l’arcipelago di Stoccolma conta più di 24.000 isole, isolette e scogli, di cui soltanto un migliaio abitati.
D’estate l’arcipelago è un paradiso per gli amanti della vela e delle barche a motore provenienti da tutta la Scandinavia, ma molte delle isole sono raggiungibili anche con i mezzi pubblici.
Si può partire direttamente dal centro di Stoccolma con uno dei classici battelli bianchi dell’arcipelago, molti dei quali risalenti al XIX secolo o all’inizio del XX secolo. Si possono anche noleggiare dei kayak in vari posti per scoprire le isole.


Scoprirete posti unici e spettacolari, che a volte sembrano dei mondi incantati...